Come riconoscere e curare un’intolleranza alimentare?

L’ intolleranza alimentare è una delle patologie più diffuse ma spesso sottovalutate, causa di malesseri anche molto gravi. In questo articolo vedremo insieme cosa sono le intolleranze alimentari e come riconoscerle attraverso suoi sintomi più evidenti.

In questo articolo vedremo:

1. Cosa sono le intolleranze alimentari

2. Intolleranze alimentari: sintomi

3. Come curare le intolleranze alimentari

C’è da dire che se in passato avere una o più intolleranze alimentari significava vivere di costanti privazioni, oggi è possibile recuperare la tolleranza verso un alimento attraverso un percorso preciso. Questo significa recuperare la gioia di un rapporto naturale con il cibo consentendo comunque al tuo corpo di stare meglio.

1. Cosa sono le intolleranze alimentari

Oggi l’intolleranza alimentare viene definita in maniera più corretta come infiammazione da cibo, un fenomeno completamente diverso dalle allergie alimentari. L’infiammazione avviene quando entriamo a contatto con cibi verso i quali c’è una bassa tolleranza: il nostro organismo attiva così due particolari sostanza dette BAFF e PAF che sono il segnale del livello di infiammazione in atto, e quindi possono considerarsi dei veri e propri termometri dell’organismo.

Il BAFF è prodotto da alcune cellule del sistema immunitario, ma in modo particolare dalla mucosa intestinale quando alcuni cibi reagiscono con i recettori dell’immunità innata determinando fenomeni di infiammazione. Il PAF deriva da fosfolipidi di membrana di numerose cellule immunitarie, come gli eosinofili, i mastociti, i neutrofili ecc. È un indicatore d’infiammazione dovuta a cause diverse, tra cui sono comprese anche le reazioni agli alimenti e le reazioni da ipersensibilità in genere.

Il concetto di infiammazione da cibo ha sostituito quello di intolleranza alimentari non solo per queste nuove basi scientifiche, ma per un approccio completamente diverso al paziente. L’infiammazione da cibo è una reazione più lenta rispetto a un’allergia che insorge dopo una ripetuta assunzione dell’alimento, al superamento di una soglia oltre la quale il corpo attiva un meccanismo di controllo innato.

2. Intolleranze alimentari: sintomi

I sintomi di un’intolleranza alimentare sono tanti e spesso diversi tra di loro. Questo perché i BAFF sono prodotti da diversi tipi di cellule e sono presenti in più parti del corpo. Inoltre il loro compito non è solo attivare l’infiammazione ma anche regolare anche la risposta dolorosa, la cicatrizzazione, l’attivazione metabolica, l’azione muscolare e l’attivazione di malattie come le malattie autoimmuni e la celiachia.

Tra i sintomi legati alle intolleranze alimentari troviamo:

  • Problematiche dell’ apparato gastrointestinale come sensazione di pesantezza, dolori addominali, meteorismo, diarrea, gastrite, reflusso gastroesofageo, colite, sindrome del colon irritabile, malattie infiammatorie intestinali, malassorbimento, appetito ridotto o aumentato, crampi
  • Criticità del sistema respiratorio come riniti, tendenza a ripetere forme infettive, sinusiti, bronchiti, asma, ostruzione nasale, difficoltà di respirazione, faringite o laringite, raucedine, russamento (roncopatia), tosse, olfatto ridotto o aumentato.
  • Problemi della cute come eruzioni cutanee, dermatiti, orticaria, acne, prurito cutaneo, ritenzione idrica e linfedema, eczema, aumento delle reazioni tipiche della psoriasi e della dermatite atopica, eritema solare.
  • Sintomi del sistema nervoso cefalea ed emicrania, difficoltà di concentrazione, torpore mentale, sonnolenza, sbalzi d’umore, sindrome da stanchezza cronica, ansia, alcune forme di insonnia, vertigini, anche aspetti nevrotici, tendenza depressiva, iperattività
  • Patologie dell’apparato genito-urinario Cistiti abatteriche, vaginiti, infezioni, sterilità, dismenorrea, candidosi, cistiti, mestruazioni abbondanti o dolorose o irregolari Sistema muscolare e articolare artrite reumatoide, mialgie, crampi, tendenza agli strappi, dolori articolari, artriti in genere, comprese quelle reattive e psoriasiche, spasmi, tremore, rigidità muscolare

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3. Come curare le intolleranze alimentari

Se presentiamo un sintomo in qualche modo legato a un’infiammazione, è bene fare un test per le intolleranze alimentari. Dopo aver scoperto il gruppo alimentare poco tollerato dal nostro corpo è possibile sconfiggere l’intolleranza alimentare con una dieta di rotazione specifica. Come abbiamo detto questa dieta non consiste nell’evitare l’assunzione dell’alimento, ma nell’introdurlo gradualmente in modo da farlo accettare all’organismo. Un po’ come avviene con lo svezzamento nei neonati.

Partendo dal concetto di infiammazione quindi è facile capire come, tornando al di sotto di quella soglia, possiamo continuare a mangiare i cibi verso i quali abbiamo sviluppato un’intolleranza alimentare a patto che si segua un programma alimentare specifico. Ecco che quindi l’intolleranza alimentare non è più una corsa ad ostacoli nell’alimentazione, ma diventa l’occasione per rieducare il nostro corpo verso un giusto equilibrio attraverso il giusto profilo alimentare.

Alla dieta si possono affiancare alcune integrazioni, a seconda delle necessità e dopo un parere medico. Ad esempio per mantenere una digestione ottimale si possono usare enzimi digestivi, per aiutare la mucosa intestinale a ristabilire la sua funzionalità di filtro. Spesso possono essere utili anche rimedi omeopatici o fitoterapici ad azione antinfiammatoria.

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